Cultura
Venerdì 16 Luglio – Cultura – Montemerano – A spasso nel tempo
- Mattina – Attività libere
- Pomerigio ore 18 – “Apertura borgo medioevale” con antichi mestieri e torneo medioevale per bambini
- Sera ore 21 – Rievocazione storica sul borgo, con corteo, giochi medioevali, musiche tradizionali ed animatori
LE DAME, I CAVALIERI, L’ARME, GLI AMORI…
Tra lo Stato Pontificio e le terre soggette all’Imperatore sorge poco prima dell’anno mille la Contea Aldobrandesca. Vasto territorio che si estende dal litorale tirrenico da Montalto di Castro a Grosseto e si arrampica all’interno fino al monte Amiata.
In quest’angolo d’Italia culla della civiltà Etrusca, posto tra Roma e Firenze al di sopra dei regnanti umani governava una Strega che successivamente si dimostrerà essere una Fata si chiamava Malaria.
Per sottrarsi alle sue nefaste influenze i Conti Palatini costruiscono paesi fortificati in cima alle colline e mandano la gleba a lavorare e morire nelle piane venefiche.
Il territorio è brullo, selvaggio e impervio ma arriva al mare è ricco di boschi, selvaggina, pascoli, miniere e sale. C’è anche una sorgente termale di acque miracolose.
La potente Repubblica di Siena e il Libero Comune di Orvieto in competizione iniziano
una estenuante serie di guerre, scaramucce e aguati . Ai due formidabili nemici in seguito si aggiungeranno anche gli Orsini e addirittura il grande e perfido Bonifacio VIII.
E’ in questo contesto temporale che il Comune di Manciano vi invita a calarvi nel Giorno del Signore di Venerdi 16 Luglio Anno Domine 2010. Nella mirabile e intatta struttura urbanistica del Borgo Medievale di Montemerano.
Prima dei rintocchi dell’Ave Maria fino al tocco della mezzanotte la comunità di Montemerano e il suo nucleo urbanistico più antico torneranno indietro di sette secoli nel bel mezzo di una festa popolare indetta dai Signori di montemerano Gemma degli Aldobrandeschi e Ugolino de’ Baschi.,
Nell’occasione saranno presenti la Comitessa Margherita e il suo nuovo marito Nello de’ Pannocchieschi del castello di Pietra ex marito della compianta Pia de’ Tolomei recentemente morta in circostanze sospette e altri insigni rappresentanti della nobiltà.
Durante tutta la durata della Festa viggerà la tregua di ogni conflitto e ostilità.
Ci sarà il tentativo di conquistare il famoso tesoro di Monsmarianus da parte di giovanissimi paladini locali e forestieri senza macchia e senza paura, Mercanti in Fiera con premi preziosissimi,
Tornei popolari per la maggior gloria delle Contrade Antiche e in chisura la Corte dei Signori
scenderà tra la gente nella insuperabile cornice della Piazza d’Arme del Castello per assistere al lancio in cielo di una struttura aerea simbolo di speranza e di elevazione spirituale.
I musici provenienti dalla Marca di Bologna nello Stato Pontificio ci allieteranno con il dolce suono della Ghironda, dei Flauti e l’Ocarina.
E per la cena potrete approfittare dei menù medievali preparati nelle nostre migliori bettole e locande.
I vari tornei e assalti alla fortuna sono aperti a tutti senza distinzione di censo, razza,
residenti, pellegrini e ospiti.
Vivi e lascia vivere…Vivamus
Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.













